Cibo & bambini ai tempi del coronavirus, la parola all’esperto

Hanno fatto fatica i grandi, immaginiamo cosa abbia significato per i più piccoli adattarsi alla nuova routine tarata sull’improrogabile necessità di contrastare il diffondersi nel nostro Paese del virus Covid-19. Una quotidianità che abbiamo dovuto reinventare, tutta giocata tra le mura domestiche.

Niente scuola né compagni di merende, zero abbracci dei nonni, all’aria aperta solo in balcone, rimandato a settembre il corso di nuoto: per organizzare le giornate mai come in questo momento ad indicare la strada alle mamme e ai papà sono le care vecchie buone abitudini, come suggerisce il dottor Angelo Motta, con il quale nell’approfondimento di oggi rispolveriamo quelle che riguardano l’alimentazione dei bambini.

«In questi giorni più che mai i genitori sono stati e saranno sotto la lente d’ingrandimento dei loro figli» commenta il dottor Angelo Motta, specialista in Diabetologia e Malattie del ricambio, medico sociale e nutrizionista del Treviso Basket, insieme ad Assosport per il progetto “Dote inMovimento”. «È e sarà dunque fondamentale che diano loro il corretto esempio in fatto di rapporto con il cibo, sia dal punto di vista degli alimenti messi in tavola e consumati sia per quanto concerne le quantità.

L’indicazione di base resta quella – prosegue l’esperto – di una dieta quanto più varia ed equilibrata, in cui la parte del leone la facciano uova, pesce, verdure e frutta (meglio se crudi) di stagione. Alimenti che raramente rimangono simpatici ai più piccoli, ma che sono fondamentali per la loro crescita, considerato il carico di proprietà nutrizionali che li contraddistingue: il mio consiglio è di sfruttare l’eccezionale presenza in casa dei bambini per coinvolgerli, divertendosi, nella preparazione dei cibi e della tavola, così da educarli ai sapori che difficilmente li convincono.

Mai scegliere il cibo per noia, né tanto meno – afferma il dottor Motta – per sostenere l’umore. Sempre valida la regola di cominciare la giornata con la prima colazione, così come l’indicazione di suddividere il totale delle calorie giornaliere in cinque pasti.

Tenuto poi conto del minore dispendio energetico dovuto ai minori impegni dei più piccoli, sarebbe indicato ridurre il consumo di carboidrati semplici (i dolci) e di cibi molto conditi. Non vanno eliminati, ma serve moderazione».