Il cibo, la nostra fonte di energia. Ma cosa mettere nel piatto?

Dalla respirazione all’attività agonistica: il nostro corpo funziona a energia, carburante che immagazziniamo alimentandoci, ovvero assimilando sostanze nutritive quali grassi, carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali e acqua, di cui i cibi sono ricchi. Nutrienti indispensabili, ma in quali proporzioni assumerli? E ancora, a quale scopo?

A rispondere a questi interrogativi è il dottor Angelo Motta, che insieme ad Assosport per il progetto “Dote inMovimento” cura la rubrica pensata per suggerire ai genitori di bambini che frequentano la scuola primaria preziosi consigli sulla loro alimentazione.

«L’assunzione delle sostanze nutritive contenute negli alimenti che costituiscono la nostra dieta – spiega il dottor Motta, specialista in Diabetologia e Malattie del ricambio, medico sociale e nutrizionista del Treviso Basket – è legata essenzialmente alla funzione energetica, ovvero alla necessità di incamerare energie spendibili per svolgere tutte le attività che impegnano la nostra mente e il nostro corpo nell’arco di una giornata. Grazie al metabolismo, noi riusciamo a trasformare in zucchero, cioè in carburante, qualsiasi alimento ingeriamo.

Fonte principale di calorie sono i grassi, che forniscono 9 kcal per grammo (carboidrati e proteine ne forniscono esattamente la metà). Nella dieta dei nostri piccoli campioni (dai 6 anni e fino ai 18 anni) la percentuale di grassi da assumere dovrebbe aggirarsi attorno al 25%, così come lapercentuale delle proteine, mentre il 50% dovrebbe essere rappresentato dai carboidrati. Oggi, in Occidente, mediamente la dieta si compone per il 41% da grassi, per il 17% da proteine e per il 42% da carboidrati.

È da quello che mettiamo nel piatto che arriva dunque la nostra risposta al bisogno di avere a disposizione un serbatoio sempre pieno di energie. Ma non solo. Dai cibi che ingeriamo arrivano anche preziosi alleati del calibro dell’acqua, dei sali minerali e delle vitamine».