Integratori, guida alla lettura delle etichette

Tra i tanti consigli dispensati in questi mesi alle mamme e ai papà di bambini e ragazzi in età da scuola primaria da Assosport e Labomar* – insieme per il progetto “Dote inMovimento” – l’argomento è venuto più volte a galla: al verificarsi di determinate condizioni, gli integratori alimentari possono rappresentare un supporto per la dieta dei più piccoli e un valido alleato per il benessere del loro organismo. Ma come orientarsi e riconoscere il prodotto più adatto alle diverse esigenze? In nostro aiuto potrebbero venire alcuni strumenti utili a leggere correttamente le etichette, per valutare le soluzioni migliori per i nostri piccoli atleti.

Avventuriamoci allora, in compagnia di Labomar, alla scoperta delle etichette!

«L’etichetta – spiegano da Labomar – è la carta d’identità di un prodotto. Per legge, i prodotti alimentari devono infatti riportare sull’etichetta la denominazione degli ingredienti e il loro elenco in ordine di quantità decrescente. In un integratore alimentare di qualità, ad esempio, tra i primi ingredienti dovremmo trovare gli attivi (estratti vegetali, probiotici, vitamine e minerali).

Le sezioni importanti dell’etichetta sono 5: le finalità fisiologiche dell’integratore, l’elenco degli ingredienti, le avvertenze, le indicazioni e il contenuto (peso e forma).

Per finalità fisiologiche si intendono i benefici che possono derivare all’organismo dall’assunzione del prodotto (ad esempio: “Favorisce il microcircolo” o “Contrasta la stanchezza fisica e mentale”). Tutte le funzioni dichiarate vengono rigorosamente stabilite e controllate dal Ministero della Salute (l’unico ente abilitato a verificarne la conformità).

Nell’elenco ingredienti è importante che i componenti attivi figurino all’inizio, e gli eccipienti (sostanze indispensabili per realizzare il prodotto a seconda della forma farmaceutica, ma privi di attività salutistica) per ultimi. Fa parte di questa sezione anche la tabella degli apporti dei nutrienti: è una tabella da leggere con attenzione, perché consente di capire la quantità degli ingredienti attivi che andremo ad assumere quotidianamente.

Le avvertenze seguono le direttive ministeriali e spiegano se il prodotto contiene particolari ingredienti che potrebbero nuocere a determinate categorie di persone (bambini, anziani, donne in gravidanza, persone diabetiche). Le modalità d’uso riportate nell’etichetta dell’integratore alimentare indicano la quantità di prodotto consigliata per ottenere l’effetto per il quale è commercializzato.

Devono essere presenti anche le indicazioni per chi segue particolari diete (ad esempio senza glutine o vegana). Questa misura vuole tutelare i consumatori nei loro acquisti, in modo che sappiano evitare prodotti che potrebbero dar loro allergie e procedere nella loro scelta con tutti gli strumenti a disposizione.

Il contenuto infine – concludono da Labomar – esplicita con un numero le compresse/capsule o quantità di liquido presenti nel flacone e ci aiuta in fase di acquisto a capire per quanti giorni sarà sufficiente la confezione, così da valutare ancora più nel dettaglio il rapporto qualità-prezzo».

* azienda specializzata nella produzione per conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici