Merenda, qual è quella ideale?

Nuovo appuntamento con la rubrica sulla corretta alimentazione dei bambini che frequentano la scuola primaria e che praticano sport, curata da Assosport per “Dote inMovimento” grazie al prezioso contributo del dottor Angelo Motta, specialista in Diabetologia e Malattie del ricambio. Stavolta ci occupiamo di merenda pomeridiana dei più piccoli. Qual è quella ideale?
«Mai far mancare la frutta nella merenda dei bambini» suggerisce innanzitutto il dottor Motta, che è medico sociale e nutrizionista del Treviso Basket. «Fresca o secca, purché il pasto la comprenda. Uno spuntino sano potrebbe ad esempio consistere in un toast accompagnato da una spremuta d’arancia, oppure in uno yogurt con cereali e, appunto, frutta»
Cosa cambia nei pomeriggi in cui il bambino ha allenamento?
«Per i pasti che precedono l’attività fisica, bisogna tenere presenti – risponde il dottor Motta – i tempi necessari per la digestione e quindi considerare che per i grassi il processo è più lungo (bene la pasta a pranzo, per intenderci, ma poco condita). È necessario poi monitorare l’assunzione degli zuccheri semplici e vigilare affinché i bambini ne introducano con moderazione. Sì invece agli zuccheri complessi (da pasta, pane, patate, frutta, ad esempio), che al contrario di quelli semplici rilasciano le energie nel lungo periodo e quindi coprono il dispendio dovuto allo sforzo fisico legato all’allenamento.
Oltre che di energie, dobbiamo ricordarci – conclude lo specialista – che i piccoli atleti hanno anche bisogno di incamerare i sali minerali, che si perdono con la sudorazione. Una banana, per esempio, è l’ideale: ricca di potassio, ha tutto ciò di cui un organismo in movimento necessita».