Sfatiamo il mito: i cibi sbagliati non esistono

Dall’ananas che brucia i grassi allo spauracchio di pizza e pasta, passando per il pericolo cioccolata: in fatto di alimentazione, l’errore è sempre dietro l’angolo. Una strada disseminata di falsi miti, leggende metropolitane, amici della dieta che non lo erano. Come orientarsi quando si è mamme e papà di bambini che frequentano la scuola primaria e si ha il compito di educarli a un sano rapporto con il cibo, affinché crescano forti e in salute?

Abbiamo chiesto un parere al dottor Angelo Motta. Specialista in Diabetologia e Malattie del ricambio, medico sociale e nutrizionista del Treviso Basket, insieme ad Assosport per il progetto “Dote inMovimento”, il dottor Motta racconta: «Spesso le mamme e i papà pensano che il segreto per educare i loro bambini a mangiare correttamente sia bandire del tutto dalla loro dieta determinati cibi, così li inseriscono in una sorta di “lista nera”, quasi demonizzandoli. Ma non esistono cibi “sbagliati” a prescindere. Quello che conta è che rappresentino un’eccezione nella loro alimentazione, che deve essere quanto più possibile varia e mai deficitaria di frutta e verdura. Ed è poi fondamentale che i più piccoli pratichino attività fisica.

Occhio piuttosto alle quantità: nonostante negli ultimi anni siano in calo, i numeri che raccontano il fenomeno dell’obesità infantile in Italia dimostrano infatti come questo sia un punto assolutamente da non sottovalutare per evitare che da grandi i nostri figli soffrano di patologie croniche. È obeso il 13% di chi ha tra i 5 e i 12 anni e sovrappeso di media un bambino su quattro. Se c’è una parola da bandire in fatto di dieta dei più piccoli, quella è “abbondanza”».